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3 - 4 - 5 settembre Trekking nella valle delle Meraviglie  vedi in comunicati programma

Scuola Alpi Ovest

Scuola Intersezionale di Alpinismo e Scialpinismo  

Alba-Bra-Fossano-Racconìgi-Savigliano

  Il CAI - Club Alpino Italiano ha tra i suoi compiti istituzionali quello di promuovere la formazione culturale e tecnica nelle discipline della montagna.

(Alba-Bra-Fossano-Racconigi-Savigliano) Corso base di scialpinismo, presentazione del corso e iscrizioni giovedì 8 gennaio presso CAI Fossano; direzione del corso: Ezio Camisassa 340/2993254, ezio.camisassa@alice.it  Corso base di snowboard-alpinismo, presentazione del corso e iscrizioni giovedì 8 gennaio presso CAI Fossano; direzione del corso: Luca Mellano 347/6061105, nuccio.12@tiscali.it  Corso base di alpinismo, presentazione del corso e chiusura iscrizioni giovedì 26 marzo presso CAI Bra; direzione del corso: Danilo Collino 339/4319318, macotia@tiscalinet.it  Giovanni Messa: 338/ 6163137, giovi.tere@libero.it  Corso avanzato di snowboard-alpinismo, il corso verrà attivato nel 2010, a meno che non si raggiunga un numero adeguato di iscritti. Chi fosse interessato è pregato di comunicarlo ai referenti sezionali per le iscrizioni: scialpinismo e snowboard-alpinismo, Roberto Colombo (Alba) 339/7463981; Roberto Cravero (Bra) 348/1327475; Donato Nicoletti (Fossano) 349/5307739; Ezio Camisassa (Racconigi) 340/2993254; Luca Mellano (Savigliano) 347/6061105; alpinismo: Roberto Dotta (Alba) 328/8496764; Massimo Pagliero (Bra) 335/5838488; Emanuele Damilano (Fossano) 334/3246846; Carla Rolando (Racconigi) 328/4624661; Fabio Racca (Savigliano) 347/7673868.


ALPINISMO GIOVANILE

UNDICI ANNI DI ALPINISMO GIOVANILE

Dal 1996 ai giorni nostri

 

L’Alpinismo giovanile è  nato nell’ambito del CAI non solo con lo scopo di avvicinare i giovani alla montagna, ma  con l’intento educativo di trasmettere loro amore per la natura, rispetto per l’ambiente, consapevolezza del valore di ciò che viene faticosamente conquistato (in un’ottica un po’ controcorrente rispetto alle suggestioni fasulle della società odierna). In questa prospettiva, anche la nostra sezione ha curato, proprio nel 1996, la formazione di un gruppo di accompagnatori che hanno  frequentato un corso per aiuto accompagnatori di A.G. In tal modo, incominciata un po’ in sordina negli anni precedenti, l’attività della nostra sezione, rivolta ai ragazzi dai nove ai diciotto anni, ha avuto, nel corso dell’ultimo decennio, un progressivo incremento sia per le iniziative proposte, sia per il numero di persone coinvolte.

         Si è passati , infatti, dalle iniziali due escursioni della durata di un giorno ad un numero sempre maggiore di iniziative che hanno visto affiancarsi alle tradizionali gite in montagna anche le uscite in ambiente diverso come quello marino in Liguria, quello fluviale lungo il “nostro” Maira, quello invernale su neve con le ciaspole e, saltuariamente, quello dell’arrampicata con le giornate di avvicinamento alla roccia. Le gite hanno avuto come meta rifugi e facili vette, grotte e cascate, laghi e boschi con l’opportunità di conoscere flora e fauna tipica dell’ambiente montano ( chi può negare il fascino di un incontro ravvicinato con un agile camoscio, una simpatica marmotta, un imponente stambecco o un inquietante rapace in volo?).

Anche il numero degli accompagnatori è cresciuto con la formazione di altri volontari che hanno frequentato corsi,mentre , parallelamente, migliorava anche la qualità del servizio offerto. Infatti, grazie alla sensibilità del direttivo della locale sezione, che sempre interviene per contenere i costi a carico delle famiglie, ed alla generosità di Comune e Banca Cassa di Risparmio, in questi ultimi anni, il trasferimento alle località di partenza delle gite non è più avvenuto con  mezzi privati di accompagnatori e volontari, ma con un più sicuro e confortevole pullman. I ragazzi hanno risposto con entusiasmo partecipando numerosi alle iniziative.

         Ciò che non è cambiato, nel corso di questo decennio, è l’inserimento nel programma di un trekking di tre giorni, rivolto ai più grandi e con un numero chiuso di partecipanti, attività che, per la sua componente avventurosa,  ha raccolto molti consensi tra i ragazzi, entusiasti di dormire in rifugio e di trascorrere qualche giorno in compagnia di altri giovani. Gli itinerari dei trekking sono quasi sempre stati “inventati” dagli accompagnatori. Infatti, se si esclude il classico “Giro del Monviso”, ripetuto due volte, nel 1997 e nel 2002 (sempre entusiasmante anche se  parzialmente funestato dalle bufere, anzi forse più affascinante proprio per questo), gli altri percorsi sono stati del tutto inediti, ma non meno suggestivi.

Alcuni ci hanno portati a sconfinare in territorio francese ( a proposito, nei rifugi oltralpe siamo sempre stati  accolti bene) come nel “Trekking occitano Transubaye” del 1998, in  quello del 1999 “Sui sentieri del re” in alta valle Gesso, nel  “Tour De l’Aiguille De Chambeyron” del 2004.

 
 
 

 

Alcuni ci hanno portati a sconfinare in territorio francese ( a proposito, nei rifugi oltralpe siamo sempre stati  accolti bene) come nel “Trekking occitano Transubaye” del 1998, in  quello del 1999 “Sui sentieri del re” in alta valle Gesso, nel  “Tour De l’Aiguille De Chambeyron” del 2004.

Altri si sono svolti interamente fuori dalla nostra regione come il “Granpa 2000”, ai piedi dei ghiacciai del Gran Paradiso nel 2000 o il “Trekking nella valle delle Meraviglie”, in Francia, nel 2001 mentre  “Nel parco delle Alpi marittime, trekking dalla valle Gesso alla valle Stura” del 2003 (percorso che ha avuto come denominatore il Malinvern, sia come rifugio, sia come vetta) e “Trekking nelle valli Stura, Maira e Varaita: da Argentera a Sant’Anna di Bellino” del 2005( in ambiente di grande fascino e suggestione) ci hanno consentito di ammirare e conoscere le nostre valli e di sperimentare l’ospitalità dei rifugi delle nostre zone.

Talvolta il tempo è stato di eccezionale bellezza con giornate di sole splendente in un cielo azzurrissimo in totale assenza di vento e di nubi, altre volte ci hanno colti brevi e improvvisi acquazzoni, altre ancora il cammino è stato accompagnato da bufere di pioggia o neve, ma il morale è sempre stato alto e le gite si sono svolte senza mugugni ed in allegria. Unico neo: mentre alle escursioni di un giorno il gruppo era  equilibrato quanto al sesso, nei trekking, non si sa se per pigrizia o per remore da parte dei genitori, la presenza femminile è sempre stata molto ridotta, talvolta addirittura inesistente. Peccato!

Anche quest’anno, 2007, vedrà il gruppo di accompagnatori impegnati nella preparazione e realizzazione di un programma che si augurano interessante e formativo con l’auspicio che si consolidi il gruppo esistente e si raccolgano sempre nuove ed entusiastiche adesioni. 


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